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Uno
degli ambiti di ricerca più sviluppati da Aracnet riguarda il 3d,
particolarmente in relazione al settore del beni culturali. I principali
campi di applicazione sono:
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OUTPUT FILMICO
Modellazione tridimensionale
di edifici, monumenti, contesti urbanistici, territori e paesaggi, manufatti,
texturing, animazione, postproduzione,
compositing, chroma- key per output
filmici da distribuire su vari supporti
(DVDRom, DVDVideo, Televisione, CdRom, Internet).
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APPLICAZIONI DI REALTA' VIRTUALE
Modellazione
e texturizzazione ottimizzata per l’importazione in
motori di visualizzazione proprietari in tempo reale (scritti in
C++ e che utilizzano le librerie grafiche OpenGL), possibilità
di approfondire tematismi di vario tipo ed integrare, nell’abito dello
stesso programma, il contesto 3D con database ed altri media.
La
filosofia di base seguita da Aracnet nello sviluppo di sitemi di RV è
la compatibilità con sistemi Desktop,
cioè con macchine di medie prestazioni e quindi dal costo contenuto,
ricorrendo tuttavia, quando possibile, a sistemi di proiezione
(videoproiettori, anche stereoscopici, ologrammi, ecc) per facilitare
una fruizione collettiva, di visualizzazione semi-immersiva
(Elumens Vision Station) o immersiva. La
modularità e scalabilità dell' hardware è ritenuta
un requisito fondamentale per poter operare efficacemente all'interno
di musei e istituzioni, adattandosi alle esigenze comunicative e alla
disponibilità di risorse.
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Esperienze
nell'ambito della Realtà Virtuale
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La
Casa dei Vettii a
Pompei:
ricostruzione del contesto archeologico in ambiente
OpenGL con sistemi Desktop, in collaborazione con l'Istituto per le
Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, con L'Istituto Centrale
del Restauro e con Treerre srl di Roma.
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Telerilevamento
e RV: Il paesaggio archeologico di Aksum (Etiopia),
postazione di RV presentata alla mostra di MondoGIS
che si è tenuta a Palazzo dei Congressi a Roma, nel 2002. Realizzata
in collaborazione con l'Istituto
per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR.
L'applicazione è stata visulizzata su Elumens
Vision Station.
>La
Cappella
degli Scrovegni: esplorazione virtuale,
postazione di RV collocata nel un nuovo centro multimediale ubicato
a Padova, presso il Museo degli Eremitani.
Il progetto è stato promosso dal Comune di Padova grazie ad un
finanziamento della Wiegand Foundation, in collaborazione con Archè
di Bologna. L'applicazione di RV è stata sviluppata da Aracnet,
sotto la direzione scientifica di Maurizio Forte (CNR, ITABC), il modello
3D è di NoReal di Torino.
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Il
paesaggio archeologico di Aksum.
La visualizzazione del modello e l'interazione sono sviluppati con software
proprietario
che utilizza le librerie VTree (CG2) in ambiente OpenGL
LA
COLLABORAZIONE CON IL CNR
Nello
sviluppo di applicazioni di RV Aracnet sta portando avanti da vari anni,
in collaborazione con l'Istituo per
le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR (Maurizio Forte, Virtual
Heritage Lab)
un programma comune di ricerca con
l'obiettivo di individuare interfacce, modalità di inserimento
e gestione dei dati, di interazione e accesso alle informazioni in modo
da creare un sistema informativo complesso ed interdisciplinare in
cui, a partire dall'esplorazione del contesto 3D sia possibile
sviluppare una serie complessa di connessioni, comportamenti, approfondimenti.
Gli ambiti di applicazione sono soprattutto il paesaggio archeologico,
i contesti urbanistici e monumentali.
Il processo di interpretazione di apprendimento avviene secondo una modalità
che è contemporaneamente percettivo- motoria (perchè sono
dati visuali per lo più contestualizzati nello spazio tridimensionale
che è lo spazio simulato della realtà con il quale l'utente
può intreragire in tempo reale) e simbolica poichè questi
dati nella realtà non sarebbero immediatamente esperibili essendo
relativi alla ricostruzione analitica e scientifica del significato.
Questa metodologia, basata sulle potenzialità delle librerie grafiche
OpenGL e su un'infrastruttura in C++, ha l'enorme vantaggio di giustapporre
al necessario momento analitico di scomposizione e di parcellizzazione
delle conoscenze relative ad un bene culturale, un altrettanto inevitabile
momento di sintesi interpretativa in cui tutti i dati
scaturiti dall'analisi possano essere ritradotti in un contesto esperibile
e quindi in una
mappa mentale organizzata.
Per lo stesso motivo pensiamo che questa metodologia di lavoro, peraltro
molto flessibile
nel poter essere adattata a varie tipologie di contenuti, possa sia aiutare
studiosi ed
operatori a gestire moli di dati spesso ingenti ed estremamente vari,
sia essere efficacemente impiegata nella formazione e nella didattica
legate ai beni culturali, sia infine avvicinare il pubblico ad una comprensione
critica e stratificata del bene culturale, in modo anche
ludico ed avvincente.
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