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Il
sistema comunicativo al museo archeologico di Castiglion Fiorentino (AR)
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News
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Nell'aprile
2001 si è inaugurato il nuovo museo civico archeologico di Castiglion
Fiorentino (AR), dedicato alle opere ed ai reperti etruschi rinvenuti
sull'acropoli della città e nel territorio circostante, in una
zona della Val di Chiana centrale rsipetto alle direttrici di insediamento
della civiltà
Per
facilitare la comprensione dei reperti esposti e ricucire il contesto
archeologico e antropologico cui essi rimandano, sono state installate
delle postazioni multimediali esplicative in ciascuna sala, nelle immediate
vicinanze delle opere.
I
computer sono nascosti nella struttura di allestimento e sono visibili
solo i monitor, incastonati nella struttura di allestimento stessa. L'inserimento
dei multimediali non è affatto invasiva nè disturbante,
anzi contribuisce a dinamizzare e facilitare la comprensione dei reperti
esposti che il visitatore può osservare proprio nelle immediate
vicinanze, spostando di poco lo sguardo.
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AUTORI: Musiche:
Traduzioni
in inglese e tedesco: DATA
DI APERTURA:
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SALA
DEL TEMPIO Una
delle sale centrali del museo è quella che riguarda la vita religiosa
il cui punto focale è costituito dalla ricostruzione di un'ampia
porzione del tetto del tempio etrusco rinvenuto sull'acropoli di Castiglione,
nelle immediate vicinanze del museo. Si tratta di un tempio del VI-
II secolo In questo ambiente sono state installate due postazioni: una dedicata alla ricostruzione architettonica dell'edificio, presentando anche più ipotesi, esempi comparativi ecc., l'altra dedicata agli oggetti di culto esposti. In quest'ultima vi è la ricostruzione tridimensionale, con un filmato in computer grafica, di una cerimonia di rito religioso sull'acropoli etrusca, in cui la folla virtuale sale al tempio recando in mano le offerte e gli oggetti votivi (che sono quelli esposti), il sacerdote aspetta davanti all'altare, poi c'è il sacrificio della pecora, l'estrazione delle viscere e la lettura degli auspici dal fegato, la presentazione delle offerte, il ritorno a casa.
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SALA DEL DEPOSITO DI BROLIO I
bronzetti di Brolio, sono stati rinvenuti alla fine del 1800 a Brolio,
nella campagna castiglionese. Gli originali sono conservati al Museo
Archeologico di Firenze, in questa sede sono state esposte delle copie. Nelle immediate vicinanze delle statuette sono collocati due multimediali: uno dedicato al complesso e alle ipotesi interpretative circa la funzione di ciascun oggetto, con proposte di ricostruzioni 3D di tripodi, calderoni, calici in cui questi pezzi potessero essere inseriti sulla base di esempi comparativi; la seconda postazione è dedicata all'antica tecnica di fusione a cera persa, (con cui i bronzetti sono stati realizzati), con un filmato, girato in una fonderia moderna, che la illustra.
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SALA DI BROLIO MELMONE La sala è dedicata all'importante sito di Brolio Melmone lungo l'antico corso del fiume Clanis. Vi sorgeva un insediamento che nel IV- III sec. a.C. raggiunse il massimo sviluppo e le cui attività erano legate principalmente allo scambio commerciale, la tessitura, la produzione ceramica, la pesca, la coltivazione. La postazione inserita in questo ambiente propone due multimediali: uno è dedicato all' edificio di scambio, di cui si presenta una ricostruzione in computer grafica che ne illustra anche le tecniche costruttive; il secondo è dedicato al territorio percorso dal fiume Clanis (da cui Val di Chiana), e alle attività che vi si svolgevano.
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SALA DELL'OPPIDUM La
sala è dedicata allo sviluppo del centro di Castiglion Fiorentino
e ai siti archeologici etruschi nel territorio castiglionese. In
questo ambiente ci sono due postazioni: la prima sullo sviluppo della
città nelle varie fasi, con una serie di ricostruzioni tridimensionali
in computer grafica: da villaggio di poche capanne nel X - IX sec. a C.,
a centro etrusco dal IV al II sec. a. C., all'abbandono della città
in età romana, fino alla rinascita dell'oppidum medievale.
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Webmaster: Eva Pietroni |
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