Il sistema comunicativo al museo archeologico di Castiglion Fiorentino (AR)
 


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Nell'aprile 2001 si è inaugurato il nuovo museo civico archeologico di Castiglion Fiorentino (AR), dedicato alle opere ed ai reperti etruschi rinvenuti sull'acropoli della città e nel territorio circostante, in una zona della Val di Chiana centrale rsipetto alle direttrici di insediamento della civiltà
etrusca nell'alta Etruria.
Il percorso è articolato per tematiche, a ciascuna delle quali è dedicata una o più sale.

 

Per facilitare la comprensione dei reperti esposti e ricucire il contesto archeologico e antropologico cui essi rimandano, sono state installate delle postazioni multimediali esplicative in ciascuna sala, nelle immediate vicinanze delle opere.
Ciascuna postazione contiene un frammento comunicativo breve (3 -6 minuti) a bassa interattività, per evitare di ostacolare lo scorrimento del flusso dei visitatori nelle sale.
Vi è una schermata iniziale per la selezione della lingua ed eventulamente la scelta tra due o tre filmati disponibili, in cui generalmente si è ricorsi ad animazioni in computer grafica, con
ricostruzioni virtuali degli edifici o degli oggetti che nella sala sono visibili in modo lacunoso, soluzioni grafiche per una loro ricontestualizzazione, filmati, immagini comparative, ecc, accompagnati da un commento audio o musicale.

I computer sono nascosti nella struttura di allestimento e sono visibili solo i monitor, incastonati nella struttura di allestimento stessa. L'inserimento dei multimediali non è affatto invasiva nè disturbante, anzi contribuisce a dinamizzare e facilitare la comprensione dei reperti esposti che il visitatore può osservare proprio nelle immediate vicinanze, spostando di poco lo sguardo.
La giustapposizione delle postazioni alle opere ne amplifica enormemente il potenziale comunicativo e la facilità di apprendimento da parte del visitatore: confinare il multimediale in una apposita sala separata dal percorso, dove la fruizione avviene in assenza degli oggetti, non è una scelta ottimale perchè non differisce molto dalla fruizione dei contenuti multimediali che un utente potrebbe avere in un altro luogo, diverso da quello museale. In ogni caso richiederebbe un faticoso esercizio di memoria per ricomporre le informazioni ricavate dal multimediale con quelle avute dalla visione distaccata degli oggetti.

 

 



AUTORI:
Progetto di comuniazione e coordinamento:
Francesco Antinucci, CNR

Modellazione 3D:
Maurizio Mazzoli,
Eva Pietroni (Aracnet).

Texturing, animazioni 3D, grafica:
Eva Pietroni
.

Compositing e authoring DVD Video:
Claudio Rufa (Aracnet).

Testi e contenuti:
Paola Zamarchi Grassi (Soprintendenza Archeologica Toscana), Margherita Scarpellini, Laura Paoli, Maurizio Cappelletti.

Musiche:
Claudio Rufa, Ottavio Sbragia

Traduzioni in inglese e tedesco:
Werner Schmid, Neal Putt

DATA DI APERTURA:
aprile 2001.

 

SALA DEL TEMPIO

Una delle sale centrali del museo è quella che riguarda la vita religiosa il cui punto focale è costituito dalla ricostruzione di un'ampia porzione del tetto del tempio etrusco rinvenuto sull'acropoli di Castiglione, nelle immediate vicinanze del museo. Si tratta di un tempio del VI- II secolo
a. C. di cui sono state rinvenute porzioni di fondazione e importanti elementi architettonici e decorativi appartenenti al tetto. Nella stessa sala sono esposti vari oggetti di culto rinvenuti in prossimità dell'edificio sacro.

In questo ambiente sono state installate due postazioni: una dedicata alla ricostruzione architettonica dell'edificio, presentando anche più ipotesi, esempi comparativi ecc., l'altra dedicata agli oggetti di culto esposti. In quest'ultima vi è la ricostruzione tridimensionale, con un filmato in computer grafica, di una cerimonia di rito religioso sull'acropoli etrusca, in cui la folla virtuale sale al tempio recando in mano le offerte e gli oggetti votivi (che sono quelli esposti), il sacerdote aspetta davanti all'altare, poi c'è il sacrificio della pecora, l'estrazione delle viscere e la lettura degli auspici dal fegato, la presentazione delle offerte, il ritorno a casa.


 


SALA DEL DEPOSITO DI BROLIO

I bronzetti di Brolio, sono stati rinvenuti alla fine del 1800 a Brolio, nella campagna castiglionese. Gli originali sono conservati al Museo Archeologico di Firenze, in questa sede sono state esposte delle copie.
Si tratta di un complesso piuttosto eterogeneo che risale al IV - V sec. a.C. e che comprende protomi di grifo, figure umane, guerrieri, cervi e cerbiatti, anelli, vasellame, utensili.

Nelle immediate vicinanze delle statuette sono collocati due multimediali: uno dedicato al complesso e alle ipotesi interpretative circa la funzione di ciascun oggetto, con proposte di ricostruzioni 3D di tripodi, calderoni, calici in cui questi pezzi potessero essere inseriti sulla base di esempi comparativi; la seconda postazione è dedicata all'antica tecnica di fusione a cera persa, (con cui i bronzetti sono stati realizzati), con un filmato, girato in una fonderia moderna, che la illustra.








 

 

 

 

SALA DI BROLIO MELMONE

La sala è dedicata all'importante sito di Brolio Melmone lungo l'antico corso del fiume Clanis. Vi sorgeva un insediamento che nel IV- III sec. a.C. raggiunse il massimo sviluppo e le cui attività erano legate principalmente allo scambio commerciale, la tessitura, la produzione ceramica, la pesca, la coltivazione.

La postazione inserita in questo ambiente propone due multimediali: uno è dedicato all' edificio di scambio, di cui si presenta una ricostruzione in computer grafica che ne illustra anche le tecniche costruttive; il secondo è dedicato al territorio percorso dal fiume Clanis (da cui Val di Chiana), e alle attività che vi si svolgevano.


 








 

 

SALA DELL'OPPIDUM

La sala è dedicata allo sviluppo del centro di Castiglion Fiorentino e ai siti archeologici etruschi nel territorio castiglionese.
Un grande plastico riporta la ricostruzione del territorio, le principali vie di transito antiche e la localizzazione dei vari luoghi di rinvenimento. Sono inoltre esposti alcuni dei reperti rinvenuti.

In questo ambiente ci sono due postazioni: la prima sullo sviluppo della città nelle varie fasi, con una serie di ricostruzioni tridimensionali in computer grafica: da villaggio di poche capanne nel X - IX sec. a C., a centro etrusco dal IV al II sec. a. C., all'abbandono della città in età romana, fino alla rinascita dell'oppidum medievale.

La seconda postazione, accanto al plastico dei siti nel territorio, consiste in un multimediale interattivo per l'approfondimento di ciascun sito archeologico.











Webmaster: Eva Pietroni