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COS'E' UN MUSEO VIRTUALE

Un settore in cui Aracnet è impegnata, complementare a quello della comunicazione museale, è quello relativo alla creazione di musei virtuali, ovvero di ambienti informatici caratterizzati da un'interfaccia preminentemente grafico-visuale e da una struttura ipermediale e interattiva, che propongano una ricostruzione, una ricontestualizzazione ed una tematizzazione del bene culturale, operando su di esso, appunto, virtualmente.
Il museo virtuale è un modello di comunicazione culturale basato sulla connettività e sulla contestualizzazione delle informazioni, sul coinvolgimento percettivo, concettuale ed emozionale dell’ utente.
In sostanza in un museo virtuale ciascun oggetto, reperto o dato non è fine a sé stesso, ma diventa parte integrante di un sistema di connessioni, di uno o più possibili percorsi di visita, che l’utente può intraprendere liberamente, divenendo egli stesso, attraverso le proprie azioni e le proprie scelte, soggetto attivo, creatore e ricettore al tempo stesso di significati, di contenuti, di stimoli. Il coinvolgimento del visitatore avviene su piani molteplici che contemplano sia un impatto di tipo razionale, logico, simbolico con i contenuti, sia un impatto esperenziale, emozionale, fatto di suggestioni e di intuizioni.
In tal senso il museo virtuale può essere considerato come un modello ideale di museo, applicabile non solo al museo telematico che esiste unicamente nel cyberspazio digitale,
ma anche, seppur con maggiore sforzo, ai musei reali, in cui troppo spesso l’attenzione e
le risorse sono incentrate in modo pressochè esclusivo sugli aspetti museografici, legati alla conservazione delle opere d’arte, a discapito dell’aspetto comunicativo, narrativo
.



La Rinascita della Pittura murale negli anni Trenta. Affresco di A. Funi nekll'atrio del Palazzo dei Congressi all'Eur, Roma, 1940

In un museo virtuale è possibile ad es. aggregare idealmente opere ed oggetti affini che nella realtà sono disseminati in luoghi diversi oppure ricreare complessi distrutti, dispersi, o progettati e mai realizzati.
Nella versione virtuale di un museo realmente esistente è inoltre possibile presentare gli oggetti
secondo criteri alternativi a quelli che seguono nell'esposizione reale, che spesso, per varie ragioni, non sono ottimali. Si possono creare infiniti accostamenti per temi; i temi si possono intrecciare ed uno stesso oggetto può entrare a far parte di più percorsi diversi.
Il percorso di conoscenza diventa in tal modo individuale e procede secondo il naturale funzionamento, per idee associative, della mente.


Paestum on DVD ricostruzioni del Tempio di Athena
e della Tomba del Tuffatore, entrambe del V sec. a. C.


Modello tridimensionale della sala multimediale dedicata alla musealizzazione virtuale
della Cappella degli Scrovegni, a Padova


 

 

Esperienze nel settore dei musei virtuali

> CdRom La rinascita della pittura murale negli anni trenta, museo virtuale sulla pittura murale realizzata in Italia negli anni del fascismo, con particolare attenzione all'ambito romano. E' stato realizzato nel 1998 nell'ambito del Progetto Finalizzato dei Beni Culturali del CNR (sottoprogetto 5.6 Sistemi Museali).

> CdRom Opere idrauliche di origine araba nel Mediterraneo, museo virtuale delle opere idrauliche realizzate dagli arabi nel Mediterraneo nei secoli VIII-XI. Realizzato in collaborazione con L'ITABC del CNR, nell'mbito del progetto Europeo ARAMIS. Il Cd Rom è consultabile presso il nuovo Museo dell’Acqua e dei Mulini aperto nel Palazzo Normanno di Castellammare del Golfo in Sicilia.

> DVD Video Paestum on DVD, museo virtuale dedicato al sito archeologico di Paestum; il prototipo sfrutta pienamente tutte le potenzialità visuali e interattive di questo nuovo formato (multiangle, multitraccia audio, iperfilm, ecc). E' stato realizzato nell'ambito del Progetto Finalizzato per i Beni Culturali del CNR.

> Musealizzazione virtuale della Cappella degli Scrovegni, in un nuovo centro multimediale ubicato a Padova, presso il Museo degli Eremitani. Si tratta di percorso coscitivo costitutito da 7 tappe utili alla conoscednza degli affrechi della Cappella e del contesto storico-artistico in cui Giotto ha operato. Il percorso è costituito da postazioni multimediali, realtà virtuale, filmati interattivi, ambientazioni fisicamente
ricostruite. Il progetto è stato promosso dal Comune di Padova grazie ad un finanziamento della Wiegand Foundation, in collaborazione con Archè di Bologna.




Webmaster: Eva Pietroni