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LA CAPPELLA DEGLISCROVEGNI: ESPLORAZIONE VIRTUALE

L' applicazione di realtà virtuale è realizzata con un software proprietario che utilizza le librerie grafiche OpenGL in ambiente Windows. Si tratta di un'applicazione desktop, cioè in grado di funzionare su computers e workstation di fascia media, dal costo contenuto. Ciò nonostante il modello è caratterizzato da un' altissima risoluzione grafica sia in termini di geometria che di texturizzazione. La mappatura fotografica del modello è avvenuta sulla base di un fotogrammetrico da cui sono stati ottenuti gli ortofotomosaici applicati alle pareti della cappella. Il programma implementa, oltre alle varie funzioni di navigazione e spostamento in tempo reale all'interno dello spazio tridimensionale, anche una serie di comportamenti e di approfondimenti tematici attraverso cui condurre la lettura e l'interpretazione del ciclo di affreschi, attraverso un percorso assolutamente libero. In tal senso il 3d diventa l'interfaccia principale attraverso cui l'utente può accedere ad una pluralità di informazioni e di livelli di contenuto. Attivando un tematismo a piacere e successivamente selezionando una scena o un elemento nel contesto 3d si accede alla spiegazione particolareggiata dell'elemento selezionato in relazione al tematismo prescelto.
I tematismi sono relativi alla lettura del significato e del simbolismo del ciclo (lettura tematica, lettura esegetica, lettura in base all'illuminazione delle pareti, descrizione della singola scena ed identificazione dei personaggi) e allo stile pittorico di Giotto (studio della luce, del colore, dello spazio e della composizione) . E' possibile passare dalla visualizzazione generale dell'intero modello, alla visione ravvicinata della singola scena con un livello di ingrandimento che consente di arrivare fino alla testa del singolo personaggio a pieno schermo. Sono disponibili inoltre una serie di funzionalità per meglio orientarsi nello spazio ed interpretarlo: lo strumento misura, vari obiettivi di telecamera per modificare il campo visivo, l'ipermappa dell'universo informativo, la visualizzazione dalla cripta e la visualizzazione della cappella con una luce tenue che si riflette sugli elementi dorati.


ALBUM DI IMMAGINI TRATTE DALL'APPLICAZIONE DI REALTA' VIRTUALE


 


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Il modello tridimensionale della Cappella degli Scrovegni all'interno dell'applicazione di realtà virtuale.






Illuminazione a luce tenue che si riflette sugli ori delle aureole; simula, in modo del tutto ipotetico, una possibile illuminazione a fiaccole originaria.





 



Lo strumento misura è segmentato in vari tasselli corrispondenti ai metri e consente di comprendere le dimensioni della cappella. La sagoma umana serve a creare un immediato riferimento di scala.

 



Nella cripta sotto la Cappella, interdetta ai visitatori, è stata scoperta un’altra volta stellata; il sistema di realtà virtuale consente di entrare nella cripta e vedere in trasparenza il cielo stellato di questa volta e, in toto, l’intero apparato decorativo soprastante. Questi due cieli dipinti forse nascondono uno dei tanti segreti del progetto giottesco: rappresentare la Cappella attraverso due mondi, un mondo uranio, la cripta, ed un mondo iperuranio, la Cappella con il Giudizio Universale.




Interfaccia di accesso ai contenuti; cambia dinamicamente e contestualmente in base alla tipologia delle informazioni selezionata dall’utente. Vi si accede in qualsiasi momento con il pulsante destro del mouse.



Durante lo svolgimento dell’audio introduttivo di ciascun tematismo viene suggerita la visione di particolari o scene particolarmente significative in relazione al contesto e ne viene indicata anche la collocazione spaziale. L’utente può quindi raggiungerle continuando a spostarsi liberamente ed in tempo reale all’interno dello spazio tridimensionale.




L’evidenziazione dei quattro registri in cui Giotto ha articolato il ciclo pittorico (lettura tematica).
L’evidenziazione interattiva di ciascun registro è accompagnata da un audio esplicativo che descrive le tematiche ed i soggetti che Giotto ha rappresentato nelle scene della fascia selezionata.








Ciascun tematismo prevede un’introduzione generale e l’analisi delle scene più significative in relazione al percorso di lettura intrapreso. Le scene vengono evidenziate direttamente sul modello, se selezionate si accede ad un ulteriore approfondimento specifico relativo alla scena prescelta.
La scelta della modalità di evidenziazione delle scene e dei colori nei vari tematismi è frutto di una precisa intenzione di attribuire un' identità cromatica ai tematismi stessi, (il tematismo dello spazio è identificato dal celeste, quello della luce dal giallo, quello del colore dal rosso, e così via), e trova una precisa corrispondenza a livello rapprsentativo nell'ipermappa, dove tutti i colori sono ontemporaneamente presenti in modo organizzato, per rendere interpretabile lo spazio concettuale delle informazioni. Questa strategia ha l'obbiettivo di rendere più facile e naturale, già ad una prima e veloce fruizione, l'orientamento dell'utente all'interno dell'applicazione e gli consente di razionalizzare o memorizzare meglio (anche a livello subliminale) la strutturazione dei contenuti, rendendo istantaneamente riconoscibili e differenziati i vari percorsi di lettura.
Le scelte grafiche in tal senso sono pertanto determinate dalla volontà di costruire delle metafore concettuali per la navigazione e l'orientamento, anche, ma non solo, in considerazione del breve tempo di fruizione di cui ciascun visitatore può disporre.





Particolari rispettivamente della Fuga in Egitto e della Cacciata di Gioacchino dal tempio . La visualizzazione all’interno dell’applicazione consente un grado di avvicinamento alle scene che permette di apprezzarne i più sorprendenti particolari, questa possibilità non è data al visitatore che osserva le scene nello spazio reale della cappella.




 



Interfaccia di accesso ai contenuti in relazione a ciascuna scena specifica; cambia dinamicamente e contestualmente in base alla tipologia delle informazioni disponibili per la scena selezionata. Vi si accede con il pulsante destro del mouse
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Grazie ad una cybermappa tridimensionale (una mappa ipertestuale in tre dimensioni) si potranno confrontare i vari pianeti informativi e tutte le reti connettive di informazioni, esplorandone le relazioni spaziali. Nella cybermappa una scena diventa un cubo, un tematismo una sfera, i colori distinguono le diverse classi di informazioni e associazioni semantiche. Si potrebbe definire la cybermappa una bussola che aiuta a comprendere lo scheletro informativo di un bene culturale. Poiché lo spazio in cui essa si estende coincide con lo spazio virtuale della cappella è possibile vedere in qualsiasi momento a quale scena o gruppo di scene della sequenza pittorica sono associati i nodi ed i legami concettuali.




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