Il sito web si è posto inizialmente l'obiettivo
di costituire un punto di riferimento, per l'intero gruppo di lavoro,
per la raccolta e la consultazione dei materiali relativi alla musealizzazione
virtuale della Cappella degli Scrovegni.
Confluiscono pertanto nel sito:
- il progetto globale di musealizzazione, di cui viene spiegata la filosofia
generale e gli obiettivi; è stato inserito anche un modello tridimensionale
della sala multimediale in cui si prefigura l'articolazione degli spazi,
l'illuminazione, la disposizione delle varie postazioni nell'ambiente.
Il modello 3D funziona anche come "mappa dello spazio cognitivo",
nel senso che ogni postazione ha un proprio territorio, un proprio specifico
momento conoscitivo ed emozionale, interagente in modo dinamico con
gli altri momenti conoscitivi, rappresentati dalle altre postazioni.
Insomma una sorta di drammatizzazione dello spazio che è stato
possibile riportare sul modello tridimensionale della sala.
I parametri che possono essere ipotizzati sono ad es. il tempo di sosta
per ciascuna postazione, il grado di interattività, la collettività
o meno dell'esperienza cognitiva, il gradiente di emotività,
ecc.
- una spiegazione particolareggiata di ciascuna postazione, in relazione
alla specifica intenzione comunicativa. E' pubblicato il progetto della
postazione, i testi a mano a mano elaborati, l'elenco dei materiali
iconografici prescelti.
- Una sezione "ALBUM" dove sono disponibili alcune suggestive
immagini relative alla ricostruzione tridimensionale della cappella
e all'interfaccia dell'applicazione di realtà virtuale.
In
una prima fase, in quanto "work in progress", il sito ha avuto
un'utilità prevalentemente interna ed è stato orientato
al collegamento del gruppo di lavoro ed al controllo dello stato di
avanzamento dei lavori da parte del Comune di Padova e della fondazione
Wiegand.
Erano state dedicate speciali sezioni a:
-
i materiali necessari per la realizzazione multimediale di ciascuna
postazione (i formati, i supporti, ecc);
-
la tempistica per ciascuna postazione;
-
suggerimenti per l'allestimento della sala, in riferimento a particolari
esigenze tecniche legate al buon funzionamento e alla facile manutenzione
delle apparecchiature informatiche.
A mano a mano che ci siamo avvicinati alla fase conclusiva, sono stati
pubblicati i materiali definitivi, in parte estrapolati dai multimediali
stessi, ed il sito ha assunto un carattere pubblico.
COMUNICATO
STAMPA
Il
WIEGAND MULTIMEDIA CENTER
Presentazione della Sala Multimediale della Cappella degli Scrovegni
Il
19 giugno nellAula Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(Piazzale Aldo Moro n. 7, Roma) il Comune di Padova ha presentato tramite
dimostrazione di applicazione della realtà virtuale ad una postazione,
il progetto relativo alla grande Sala Multimediale dedicata alla Cappella
degli Scrovegni. In questo spazio il visitatore avrà a disposizione
sette postazioni multimediali e non, lungo un percorso che potrà
gestire individualmente con i tempi e secondo le modalità che
gli sono più naturali. Le installazioni didattiche e multimediali
di questo percorso gli forniranno le conoscenze necessarie per prepararsi
alla visita degli affreschi e contestualizzare la storia del monumento.
Il sistema di realtà virtuale della postazione è stato
per loccasione installato su uno speciale hardware di visualizzazione
immersivo (Vision Station) appositamente fornito dalla società
americana Elumens. La Vision Station è una semicupola di 180
x 160 cm che avvolge completamente lutente saturandone il campo
visivo per 180° e visualizzando modelli e immagini appositamente
costruiti e adattati ad una proiezione sferica: in questo modo lutente
si sente interamente immerso in un mondo virtuale, in unaltra
realtà, certamente incrementata dal punto di vista cognitivo.
Quindici
minuti per ammirare un capolavoro universale della storia dellarte,
comè il ciclo di affreschi di Giotto nella Cappella degli
Scrovegni, non sono davvero tanti. Ma è tutto ciò che
è possibile garantire, visto che sono molte migliaia le persone
che, da tutto il mondo, attendono di poter ammirare il Giotto restaurato.
Se pochi minuti possono già far provare lemozione che il
capolavoro offre, non sono certo sufficienti a far capire la complessa
bellezza dei un ciclo di affreschi che è, insieme, capolavoro
darte, sintesi di conoscenze teologiche, perfetta macchina scenica.
Di
qui la decisione da parte del Comune di Padova di offrire ai visitatori
degli Scrovegni un nuovo servizio che consenta loro di prepararsi alla
visita e di approfondire, anche dopo aver ammirato Giotto, la meraviglia
che hanno appena avuto dinanzi agli occhi.
Dal prossimo autunno, in una grande sala sotterranea contigua allingresso
del Museo agli Eremitani, da cui si accede alla Cappella Giottesca,
sarà allestita una Sala Multimediale, il Wiegand Multimedia Center,
così denominata dalla Fondazione americana che ne ha permesso
la realizzazione. Si tratta di un eccezionale scatola cognitiva
che, per concezione e tecnologia, è unica al mondo.
La
realizzazione è frutto della collaborazione di una équipe
multidisciplinare che, per la prima volta, ha messo insieme esperti
di didattica dei beni culturali, di comunicazione, storici dellarte,
psicologi, informatici, storici della musica, botanici e persino un
teologo. Capofila del progetto: il Comune di Padova - Assessorato alla
Cultura in sinergia con la società Archè srl. di Bologna,
con il CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche - (Istituto per le Tecnologie
Applicate ai Beni Culturali), Aracnet di Roma, No Real di Torino e ARC.A.DIA
di Padova.
Nel percorso si alternano momenti di godimento passivo ad altri in cui
il visitatore potrà attivamente intervenire, scegliendo fra le
differenti tematiche proposte nelle varie postazioni, utilizzando gli
strumenti informatici appositamente realizzati (realtà virtuale,
multimediali e filmati interattivi) o entrando in spazi fisicamente
ricostruiti (ad esempio la casa di Anna e/o la bottega dellartista).
Il progetto multi-interattivo ha lo scopo di introdurre, alfabetizzare
e contestualizzare levento della visita alla Cappella secondo
un percorso di apprendimento multifattoriale scandito da tre momenti
topici: limmersione, lattesa, la visita. Al termine di questo
itinerario virtuale e reale di conoscenza, lutente potrà
procedere alla visita della Cappella secondo lapproccio più
corretto alla comprensione, alla memorizzazione ed alla sedimentazione
culturale del contesto (ovviamente con differenti sfumature rispetto
al proprio background culturale). Le tipologie di installazione si definiscono
secondo quattro finalità: narrativa, virtuale cognitiva, multimediale
ed espositiva.
La postazione 2, presentata in anteprima, consentirà, con il
suo alto grado di interattività, al visitatore di immergersi
totalmente nella ricostruzione virtuale dellaffascinante mondo
giottesco, esplorando e interrogando gli affreschi secondo diversi percorsi
di lettura.
Linnovazione del progetto della Sala Multimediale consiste nel
portare il visitatore a cogliere i numerosi aspetti legati a Giotto
e al suo tempo, sia con percorsi conoscitivi che colpiscono i sensi
e lemotività, sia attraverso limmersione virtuale.
Il percorso espositivo diventa una sorta di musealizzazione del virtuale
espressa con una grammatica propria ed un proprio linguaggio espressivo.