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PROGETTO DELLA SALA MULTIMEDIALE

Nel Marzo del 2002 la Cappella degli Scrovegni a Padova è stata finalmente riaperta dopo un lungo periodo di chiusura, dovuto ai lavori di restauro sul ciclo degli affreschi condotti dall'ICR. Il capolavoro giottesco, uno degli episodi più noti della storia dell'arte di tutti i tempi, restituito alla città e ai visitatori, è però visitabile con alcune limitazioni che rendono la fruizione dell'opera certamente insufficiente. Per prevenire, infatti, un deterioramento degli affreschi, la visita alla cappella, a prenotazione obbligatoria, non può superare i 15 minuti di tempo per un gruppo di 25 persone.

Il Comune di Padova ha così deciso di allestire, nella sala sotterranea davanti al Museo Civico degli Eremitani, un centro attrezzato per l’approfondimento multimediale delle tematiche relative a Giotto e alla Cappella degli Scrovegni. Il percorso conoscitivo, progettato secondo le indicazioni fornite dall'Ufficio programmazione Culturale del Comune di Padova, prevede la realizzazione di 7 tappe utili alla conoscenza degli affreschi della Cappella e del contesto storico artistico nel quale Giotto ha operato.
Il visitatore potrà alternare momenti di godimento "passivo" ad altri in cui potrà attivamente intervenire scegliendo tra le differenti tematiche proposte nelle varie postazioni, utilizzando gli strumenti informatici appositamente realizzati (realtà virtuale, postazioni filmiche interattive, multimediali) o entrando in spazi fisicamente ricostruiti (ad esempio la casa di Anna e/o la bottega dell'artista).


Il percorso tradizionale di visita potrà passare attraverso tre fasi:

L’IMMERSIONE
L’ATTESA
LA VISITA

1. L’IMMERSIONE

La sala potrà essere visitabile anche indipendentemente dalla visita della Cappella (anche nel caso ad esempio che l’utente non abbia avuto la possibilità di rientrare nel numero di visitatori)


Postazione 1

Postazione 2
Postazione 3
Postazione 4
Postazione 5
Postazione 6
Postazione 7


POSTAZIONE n.1
proiezione passiva su Maxi schermo
I perchè della Cappella degli Scrovegni

"Uno scrigno prezioso..."
La Cappella degli Scrovegni a Padova

DVD in 5 lingue (Italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo) (durata totale: 14 minuti)

E' una postazione introduttiva, la prima che il pubblico incontra entrando nella sala. Il tono è immediatamente coinvolgente, la narrazione è svolta con toni appassionati in prima persona da Enrico Scrovegni. Narrando la storia della cappella, che volle far edificare tra il 1303 e il 1305 per celebrare sè e la sua famiglia, egli allude drammaticamente anche alla propria vicenda umana e al suo rapporto con Giotto, alla memoria che gli uomini hanno conservato di lui. In sostanza si offre una sintesi dei contenuti che verranno poi approfonditi nelle successive postazioni.
Il filmato, non interattivo, è stato realizzato interamente in computer grafica, attraverso animazioni 3D e tecniche di compositing. In sala viene visualizzata su un grande schermo.

Realizzazione:
Archè - ARACNET: regia, realizzazione grafica, montaggio, compositing, testing;
Archè - C. Thiebaud progettazione e realizzazione delle musiche.

ARCADIA e Elisabetta Antoniazzi: 1) recupero materiale bibliografico e iconografico; 2) progettazione dei contenuti ( scelta delle immagini, loro collegamento e successione); 3) realizzazione del testo.

Elisabetta Antoniazzi: coordinamento nella progettazione dei contenuti e nella realizzazione del testo
Comune di Padova: direzione della progettazione e supervisione

 

POSTAZIONE n.2
Workstation: interazione attiva
DVR (Desktop Virtual Reality) della Cappella degli Scrovegni:

permetterà all’utente di interagire direttamente con il mondo 3D. Il visitatore potrà interagire esplorando gli affreschi secondo diversi percorsi di lettura, partendo dalla visone degli affreschi nella loro lettura orizzontale.
a. Le scene (gli affreschi con testo descrittivo)
b. I personaggi ( compresi quelli visibili nei polilobi, nel Giudizio Universale, i Vizi e le Virtù)
c. Le sequenze: lettura Tematica, lettura esegetica, lettura in base all'illuminazione delle pareti.
d. Il linguaggio pittorico di Giotto: lettura degli affreschi in base alla luce, al colore, alla composizione e allo spazio

Le immagini saranno sempre accompagnate da musiche di sottofondo.

Durata: non è possibile definire una durata per questa postazione in quanto il tipo di interazione richiederà l’approccio personale dell’utente. Per ovviare alle possibili code che qui si potranno formare saranno realizzate due postazioni gemelle.
Lingue: Italiano, Inglese
Dotazione tecnica: 2 PC workstation con joystick (o mouse e consolle) casse audio e schermo 21’’, videoproiettore olografico.

Realizzazione:
Archè -NoReal, Torino: per quanto riguarda la realizzazione del modello matematico della cappella
Archè - CNR-ARACNET per quanto concerne la progettazione delle soluzioni software hardware, grafiche, di navigazione e di interazione,
ARACNET per la programmazione del software Desktop Virtual Reality, la realizzazione dell'interfaccia grafica, l’implementazione nel sistema di testi, immagini e quant’altro, l’implementazione e ottimizzazione del modello 3D, il modello 3D dell'ipermappa.
Archè - Enrico Cocco: implementazione delle musiche
ARCADIA e Elisabetta Antoniazzi: 1) ricerca bibliografica e iconografica; 2) progettazione dei contenuti; 3) realizzazione dei testi;
Elisabetta Antoniazzi: coordinamento nella progettazione dei contenuti e nella realizzazione dei testi;
Comune di Padova: direzione della progettazione e supervisione

Fasi di lavoro:

1) Realizzazione del modello matematico in 3d - Archè / Davide Borra
1a)
Davide Borra di NoReal, esperto modellatore docente presso il Politecnico di Torino, si è occupato della:
Realizzazione del modello 3D della Cappella degli Scrovegni con software di modellazione avanzato ( 3Dstudio Max).
Il lavoro prevede ricostruzione semplificata degli elementi geometrici tridimensionali dell’edificio, al livello di dettaglio appropriato. La descrizione geometrica è scaturita dall'esame di tutta la documentazione planimetrica e volumetrica disponibile (elaborati tecnici, forniti dalla committenza, cartacei e digitalizzati, disegni, fotografie, e quant’altro si renda utile al raggiungimento degli scopi previsti), mentre il livello di dettaglio utilizzato è funzionale alla navigazione in real-time. La costruzione geometrica è statasviluppata in associazione topologica con le riproduzioni fotografiche degli affreschi.

2) Realizzazione del programma DESKTOP VIRTUAL REALITY della Cappella - Archè / CNR-ITABC (Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali, Area della Ricerca di Roma) /ARACNET.
La sezione del CNR di Roma si occupa specificatamente di applicazioni informatiche relative ai Beni Culturali. In particolar modo ultimamente ha avuto modo di sperimentare nuove tecnologie legate a modelli architettonici navigabili in tempo reale, grazie a un progetto con l’Istituto Centrale del Restauro (Casa dei Vettii di Pompei). Proprio grazie a questa esperienza si è basato il fondamentale intervento del CNR e del dott. Maurizio Forte, che da sempre si occupa di Musei Virtuali e di navigazioni del paesaggio.
L’applicazione delle tecnologie sviluppate dal CNR nell’ambito del progetto di ricerca DVR archaeologyè stata orientata integralmente alla realizzazione del progetto di realtà virtuale sulla Cappella degli Scrovegni che si caratterizza, quindi, come il primo progetto realizzato nel settore beni culturali con sistemi di realtà virtuale desktop. Il focus del progetto è infatti l’elaborazione di un ambiente tridimensionale ad altissima risoluzione grafica che costituisce l’unica interfaccia 3D attraverso la quale accedere a tutte le informazioni multimediali e alla documentazione associata. Il livello interattivo tridimensionale incrementa notevolmente le proprietà percettivo-cognitive dell’apprendimento, suggerendo all’utenza un avanzatissimo sistema di acquisizione informativa, di interazione e di comunicazione dei dati (attraverso comunque un’interfaccia estremamente amichevole).
2a) Acquisizione dei modelli fotogrammetrici. Elaborazione degli stessi. Applicazione delle immagini fotografiche texturizzate e rettificate: una volta ottenuto infatti il modello dell’edificio in scala è stato possibile passare allo step successivo. Le fotosono state acquisite ad alta definizione (in modo da non perdere informazioni provenienti dagli affreschi) e ‘applicate’ al modello. Questa operazione, particolarmente complessa e delicata, viene detta mappatura.
- Progettazione dell’interfaccia 3D ; Image processing e standardizzazione dei dati acquisiti ; Programmazione dell’ambiente virtuale in OpenGL su differenti livelli di scala (visione ravvicinata e globale); Creazione dell’interfaccia 3D; implementazione della navigazione e del menu di accesso ai vari livelli di informazione fino allo sviluppo di un vero e proprio software originale basato sulle librerie grafiche OPENGL.

Le librerie OpenGl
L’aspetto tecnologicamente rivoluzionario delle applicazioni di realtà virtuale desktop risiede nel fatto che molti applicativi e modelli complessi che sino a poco tempo orsono giravano su computer molto performanti (ad esempio le Onyx SGI) e costosi, ora possono girare su PC o macchine medio-piccole, grazie all’implementazione di librerie grafiche OpenGL e alle schede grafiche dedicate (OpenGL, www.opengl.org). Nella denominazione OpenGL le ultime due lettere (GL) significano Graphic Library, cioè una "raccolta" di routine, comandi e procedure da poter utilizzare liberamente (ecco anche spiegato il significato del termine "Open") da qualunque programma. Sviluppate già da anni, queste direttive sono diventate rapidamente uno standard mondiale e oggi non c'è programma di grafica che non le utilizzi.
Da tempo esistono schede che eseguono le funzioni rispondenti alle direttive OpenGL mediante appositi e veloci microprocessori dedicati espressamente allo scopo. Questi acceleratori grafici a standard OpenGL si incaricano di eseguire le pesanti operazioni matematiche necessarie al calcolo grafico. Tali operazioni, in un computer che non dispone delle funzioni OpenGL, vengono eseguite dalla CPU (cioè il microprocessore centrale) con un rallentamento delle prestazioni che è facilmente intuibile. Le specifiche OpenGL, se rispettate (se cioè vengono supportate dal programma applicativo), permettono di usufruire di speciali algoritmi ottimizzati e collaudati per il movimento sullo schermo di oggetti tridimensionali, per la simulazione dei materiali più disparati, per il calcolo dell'illuminazione di un oggetto, eccetera.

2b) Studio dal punto di vista della comunicazione e della realizzazione del software per le l’accesso e la strutturazione dei vari livelli tematici di approfondimento.
2c) Testing dell’hardware sulle due workstation, installazione del prodotto
Le competenze specifiche del CNR, e dell'equipe di Maurizio Forte che da tempo sperimentano applicazioni informatiche innovative in quest'ambito, hanno permesso di arrivare ad un prodotto completamente originale ed unico, mai finora realizzato. A tale scopo l'equipe è stata impegnata per non meno di 7 mesi.

3) Stesura dei testi sintetici di approfondimento per le schede collegate al modello matematico - Arcadia / E. Antonazzi
4) Approvazione dei testi - Comune: Uff. Cultura
5) Traduzione in inglese dei testi - Comune: Uff. Cultura
6) inserimento del brano musicale realizzato da Enrico Cocco

POSTAZIONE n.3
DVD Video
GIOTTO E LA PADOVA DEL TRECENTO

La postazione n. 3 è dedicata alla vita e alle opere di Giotto e alla padova del Trecento, percorso che propone una ricostruzione del contesto storico, culturale, urbano in cui Giotto ha operato.
E' la postazione filmica più complessa per varietà e livelli di contenuti e per le modalità di interazione, in cui si intrecciano molteplici racconti e metafore di narrazione.
La Padova del Trecento è visitabile secondo tre percorsi:

1) La visione di re Egidio, una specie di guida storico artistica scritta, attraverso la finzione letteraria della visione, da Giovanni da Nono, giudice del tribunale cittadino nel primo decennio del XIV secolo. In quest'opera l'autore immagina che un angelo appaia in sogno al mitico re Egidio, rifugiatosi a Rimini per scampare alla furia distruttrice di Attila. Per confortarlo, l'angelo gli annuncia la ricostruzione in forme splendide della città di Padova.

2) La processione del 25 marzo e i luoghi della musica. Ogni anno, in occasione della festa dell'Annnunciazione, si teneva a Padova una solenne processione guidata dal Vescovo, che partiva dalla Cattedrale, passava per il Palazzo della Ragione e si recava all'Arena e alla Cappella degli Scrovegni, per celebrare e rappresentare "La salutazione dell'angelo".

3) I luoghi della storia, dell'arte e la musica. E' un percorso libero attravero cui il visitatore può accedere in qualsiasi momento ai vari siti della città, selezionandoli su una mappa antica. Il percorso sulla musica offre vari approfondimenti sugli stili, le forme, le occasioni in cui veniva praticata la musica a Padova nel trecento, sull'insegnamento e sugli strumenti musicali dell'epoca.

In questo modo gli spazi urbani della Padova del XIV secolo riprendono vita, e così l'immaginario, il modo di pensare degli uomini che li vivevano quotidianamente. Ciascun luogo diventa un crocevia di storie, di narrazioni, di eventi, di opinioni, di frequentazioni e rappresentazioni che, intrecciandosi reciprocamente, ricreano il contesto. Organizzare la realtà per categorie, è un processo di astrazione e non aiuta a ricomporre e a comprendere una situazione stratificata e complessa.

La postazione contierne circa 1ora e 30 minuti di filmati in computer grafica.

Realizzazione:
Archè- ARACNET, regia, realizzazione grafica, compositing, montaggio, authoring DVD.

ARCADIA, Elisabetta Antoniazzi, Francesco Facchin: 1) ricerca bibliografica e iconografica; 2) progettazione dei contenuti (definizione dei temi, loro correlazione, scelta delle immagini); 3) stesura dei testi
coordinamento nella progettazione dei contenuti e nella realizzazione dei testi;

Comune di Padova: direzione della progettazione e supervisione

POSTAZIONE n.4
LA BOTTEGA, L’AFFRESCO, IL CANTIERE


La postazione non multimediale si articolerà in tre parti: LA BOTTEGA, L’AFFRESCO, IL CANTIERE

a) la bottega - In un angolo è stato ricostruito materialmente un modello di bottega d’artista con gli strumenti del mestiere e i materiali utilizzati.
b) l'affresco - dei pannelli esplicativi illustrano la tecnica dell'affresco attuata da Giotto alla Cappella degli Scrovegni.
c) il cantiere - sono collocati dei pannelli a muro di una scena della cappella con le diverse fasi di lavorazione (arriccio, sinopia, stesura del colore…) e la tecnica “ a giornate” usata da Giotto.

Lingue: italiano/inglese

Realizzazione : Archè-ICR

POSTAZIONE n.5
Postazione multimediale:
IL RESTAURO

Filmato di circa 7 minuti, non interattivo, a cura dell'Istituto Centrale del Restauro.

Realizzazione:
Archè-ICR

 

POSTAZIONE n.6
DVD Video
LO SPAZIO ARCHITETTONICO, LA NATURA E LA REALTA’ QUOTIDIANA

La postazione consiste nella ricostruzione materiale, in scala, della casa di S.Anna, quale appare nella scena dell' "Annuncio ad Anna", e in una postazione multimediale (DVD Video) in cui il visitatore puòapprofondire la conoscenza dello spazio architettonico e naturale giottesco e di tutte le ambientazioni di interni proposte negli affreschi.

Gli spazi architettonici (esterni)
b) Alle immagini di interni architettonici si alterneranno immagini di altri elementi tratti dalla vita quotidiana al tempo di Giotto:
- abiti/tessuti/moda
- oggetti
- acconciature

Si prevedono didascalie e note esplicative.

Durata :30 minuti circa di filmati
Lingue: italiano/inglese
Dotazione tecnica:
Realizzazione:
Archè- ARACNET

ARCADIA e Elisabetta Antoniazzi: 1) ricerca iconografica; 2) progettazione dei contenuti (definizione dei temi, loro correlazione, scelta delle immagini); 3) didascalie e note esplicative

Elisabetta Antoniazzi: coordinamento nella progettazione dei contenuti e nella realizzazione dei testi;
Comune di Padova: direzione della progettazione e supervisione

 

POSTAZIONE n.7
Postazione non multimediale:
L’ESPRESSIVITA’ IN GIOTTO

L’ultima postazione permettedi approfondire la conoscenza di un altro aspetto assolutamente innovativo della pittura di Giotto: la capacità di resa espressiva.Vengono viedeoproiettati i volti e le figure rappresentanti i diversi stati d’animo e le diverse sfumature espressive che caratterizzano le scene della Cappella. Una musica suggestiva sottolinea il passaggio da un sentimento all’altro.

Durata : 4 minuti circa
Dotazione tecnica: proiettore e 1 o 2 pannelli
Realizzazione:
Archè - Aracnet
Archè- C. Thiebaud per la musica ;

ARCADIA e Elisabetta Antoniazzi: Progettazione dei contenuti (scelta delle immagini, loro correlazione)

Elisabetta Antoniazzi: coordinamento nella progettazione dei contenuti e nella realizzazione dei testi;
Comune di Padova: direzione della progettazione e supervisione


2. L’ATTESA

Nella sala di climatizzazione il visitatore deve obbligatoriamente sostare per 15 minuti prima di accedere alla Cappella. Questa fase sarà cruciale in quanto si dovrà prevenire il rischio che cali l’interesse dell’utente e, allo stesso tempo, dovrà comunque consentire una sosta - riposo dopo la prima e intensa fase.
4 casse saranno collocate agli angoli della sala. I brani musicali che hanno accompagnato il visitatore durante il percorso nella sala Multimediale, faranno da sottofondo alle spiegazioni di una guida, lo scambio di opinioni tra i visitatori o il semplice silenzio riflessivo.

Numero visitatori: max 25 persone
tempo di sosta: 15 minuti
Dimensioni sala: CTA - 40 mq ?
Realizzazione: Archè-C.Thiebaud per le musiche

Fasi di lavoro e competenze:

1) progettazione e realizzazione del brano musicale (15’) - Archè / C. Thiebaud
2) acquisizione della musica e implementazione all’interno della sala - Archè
3) testing sull’apparecchiatura acquisita dal Committente - Archè


3. LA VISITA

Alla fine di tutto questo percorso l’utente potrà finalmente accedere alla Cappella degli Scrovegni. L’attesa verrà premiata con una visita vera e propria di 15 minuti, minuti nei quali potrà essere messo a frutto pienamente il cammino di approfondimento attraverso alle due precedenti

Numero visitatori: max 25 persone
tempo di sosta: 15 minuti
Dimensioni sala: Cappella degli Scrovegni - 160 mq circa

 

 

 


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